Bianca Balti, il terribile racconto: “Abusata quando avevo 18 anni”

Binaca Balti, ospite del salotto di Silvia Toffanin, ha avuto modo di ripercorrere la propria carriera e di raccontare alcuni episodi che hanno segnato la sua vita in maniera indelebile.

Bianca Balti è una delle modelle più apprezzate del panorama italiano, che nel corso degli anni ha lavorato con alcuni dei più importanti brand di moda di tutto il mondo. Inoltre Balti ha anche dato il via a una serie di progetti paralleli alla sua carriera sulle passerelle.

Nel 2021 la modella durante il TEDx di Perugia, conferenza dedicata a racconti ed esperienze che possano essere d’ispirazione, ha raccontato alcuni dei momenti più difficili della sua vita. Bianca ha rivelato di essere stata vittima di violenze a 14 anni dopo aver bevuto durante una festa e di essere stata vittima di stupro 4 anni dopo, a 18 anni.

La modella ha avuto modo di aprirsi riguardo gli abusi subiti in giovane età durante l’ultima puntata di Verissimo, programma in onda us Canale 5 con la conduzione di Silvia Toffanin.

Il racconto di Bianca Balti

In particolare durante la chiacchierata con la conduttrice di casa Mediaset, Bianca ha raccontato alcuni dettagli al riguardo rivelando: “A 14 anni ero andata alla mia prima festa lì ho bevuto, mi ricordo che mi hanno fatto bere una bottiglia di limoncello, mia mamma poi mi ha trovato in strada in stato confusionale. Solo dopo tanti anni, grazie alla terapia, mi sono tornati in mente dei ricordi e ho capito che in quell’occasione un ragazzo mi aveva molestato, mi toccava senza il mio consenso”. 

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Verissimo (@verissimotv)

Le parole della modella

La modella si è poi aperta riguardo lo stupro subito all’età di 18 anni: “Era la persona con cui uscivo, mi piaceva quel ragazzo, solo che era la nostra prima sera e non volevo andare oltre al bacio. Anche in quella circostanza mi ci è voluto un po’ per capire che ero stata stuprata, che anche se era un ragazzo che desideravo baciare non era autorizzato ad andare oltre i miei no”.

Un racconto non facile ma che fa emergere quanto le condizioni in cui violenze e abusi avvengano non sempre permettano alla vittima di comprendere cosa stia realmente accadendo, oltre a un contesto sociale maschilista che rischia di mettere chi subisce una violenza nella condizione di colpevolizzarsi e tenere per sé quanto accaduto per vergogna. Proprio per questo motivo la condivisione di Bianca Balti è un gesto importante ma ancora più importante è la sensibilizzazione e la divulgazione riguardo le tematiche legate alla violenza di genere che attivisti e attiviste italiane come Carlotta Vagnoli, Eugenia Raffaella e molti altri portano avanti giornalmente.