“Ora finalmente posso dirlo”, Massimo Cannoletta vuota il sacco su L’Eredità: l’ex campione senza filtri

Un campione amatissimo dal grande pubblico, oggi ospite fisso di Oggi è un altro giorno. Ma cosa accadde davvero nei giorni del suo addio a L’Eredità? 

Massimo Cannoletta, a distanza di mesi dalla fine dell’esperienza come campione de L’Eredità, ha parlato dei giorni del suo addio al programma condotto da Flavio Insinna.

Lui è stato uno dei più amati e grandi campioni dei quiz show sul piccolo schermo. Protagonista per settimane del programma di Rai Uno, condotto da Flavio Insinna, L’Eredità, in onda tutti i pomeriggi.

Stiamo parlando del divulgatore culturale Massimo Cannoletta, il quale oggi è uno degli “affetti stabili” dell’amato programma di Rai Uno, Oggi è un altro giorno, condotto in daytime da Serena Bertone.

E proprio di quell’esperienza televisiva che gli ha regalato gioie e notorietà, ha voluto parlare Massimo Cannoletta, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa. Ecco cosa ha detto.

Le parole di Massimo Cannoletta

Massimo Cannoletta è rimasto campione de L’Eredità per oltre 51 puntate, portando a casa un bottino che si aggira intorno ai 280mila euro. Una preparazione, ma anche una capacità di deduzione, che hanno avuto pochi eguali nella storia del programma. Ma perché allora Cannoletta decise di lasciare tutto? A distanza di mesi, in un’intervista rilasciata a Libraio.it, l’ex campione del programma di Rai Uno ha svelato un retroscena inedito di quei giorni. Ha raccontato: “È stata una decisione sofferta. Avevo solo deciso che quel giorni avrei lasciato ma non avevo avvisato nessuno. Era da due mesi che ero da solo in albergo a Roma. Ero stanco di stare da solo e durante la pandemia non è stato facile”. Infatti, Cannoletta, per rispetto dei protocolli Covid e per partecipare di volta in volta alle puntate, in due mesi non è mai tornato nella sua Lecce.

Il rapporto con Flavio Insinna

Massimo Cannoletta, in diverse interviste, ha più volte ringraziato il conduttore Flavio Insinna. L’ex campione ha spiegato che la grande professionalità del presentatore romano gli ha permesso di sentirsi sempre a proprio agio negli studi di Rai Uno e di concentrarsi al meglio durante le manche del gioco.

Un addio, che non è stato certo semplice: “Ho guardato Flavio negli occhi e non volevo dire mi ritiro e me ne vado, allora ho usato una formula più soft che mi è venuta sul momento”.