Chiara Ferragni, disavventura per la mamma Marina: il racconto choc

Una brutta disavventura per Marina Di Guardo, vale a dire la madre della nota influencer Chiara Ferragni, andiamo a vedere cosa è accaduto nelle ultime ore alla donna.

Riguardo a Chiara Ferragni si conosce molto della sua vita pubblica e privata, un successo arrivato negli ultimi anni nel mondo dei social prima e dell’imprenditoria poi, ma anche la sua famiglia ha personaggi piuttosto noti.

A partire dalla sorella Valentina, anche lei diventata nota attraverso i social, senza però dimenticare la madre Marina Di Guardo, apprezzata scrittrice da anni.

Al suo attivo ha ben 6 romanzi, tra cui l’ultimo Dress code rosso sangue uscito lo scorso anno per Mondadori, la cui opera ha riscosso molto successo. Anche se la scrittrice nelle ultime ore ha fatto discutere per quanto è avvenuto dopo un viaggio piuttosto tormentato in taxi.

Quale vicenda l’ha colpita

Marina Di Guardo doveva recarsi all’aeroporto di Linate per via di un volo in partenza, ma prima di arrivare nel luogo di destinazione ha chiamato un taxi, avendo però uno scontro acceso con il conducente del mezzo stesso.

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Marina Di Guardo

Un viaggio durato però del previsto, tanto da far chiedere alla diretta interessata un cambiamento, ricevendo dal tassista delle aggressioni, rischiando di perdere il volo in modo definitivo. Su quanto avvenuto ha poi ricevuto la solidarietà di diverse persone, tra cui quelle di Selvaggia Lucarelli, la quale ha tenuto presente della situazione difficile riguardo a quanto avviene con i taxi nella città di Milano.

La sua testimonianza

Ecco quali sono state le sue parole sul suo profilo Instagram: “Ho chiesto al taxista di percorrere il percorso ordinario per andare all’aeroporto, ma lui ha deciso di allungare, facendomi perdere tempo e soldi“.

Ha poi concluso la madre di Chiara Ferragni sulla conclusione del suo poco piacevole viaggio: “Gli ho chiesto spiegazioni e lui mi ha consigliato di scendere e cercare un altro taxi se non fossi stata soddisfatta del servizio. Ha accostato e mi ha aggredito, ma io non potevo prendere un altro mezzo, in quanto avrei perso il volo”. Alla fine, la Di Guardo è riuscita ad arrivare in tempo limite a Linate, ma distante dalla zona partenze.