Selvaggia Lucarelli, la verità su Francesca Fagnani: “Ecco perché ho rifiutato l’invito”

Perchè Selvaggia Lucarelli ha rifiutato l’invito di Francesca Fagnani? Perchè non ha voluto raccontarsi in veste di “belva”? Lo ha chiarito la giornalista di recente, dopo aver serbato il silenzio sulla faccenda per un po’. Ecco cosa ha detto la Lucarelli di recente.

Belve, Selvaggia Lucarelli declina l’invito, il motivo lo rivela lei

Non si può negare, quando si parla della sarcastica ed irriverente Selvaggia Lucarelli c’è sempre molta attenzione da parte del pubblico nostrano. La simpaticissima e pungente giornalista , ha conquistato il cuore di milioni di telespettatori con la sua partecipazione in veste di giurata allo show Ballando con le Stella.

La Lucarelli è sempre sulla cresta dell’onda, sui vari profili social grazie ai post irriverenti, sagaci e talvolta provocatori riesce sempre a sollevare discussioni che portano al confronto tra i vari utenti, portando i più a dibattere su temi importanti. Di recente, la giornalista è finita al centro del gossip a causa del rifiuto a partecipare al programma condotto da Francesca Fagnani, “Belve”. 

Selvaggia Lucarelli, perchè ha rifiutato l’invito di Francesca Fagnani? Le sue parole

In tantissimi si sono chiesto il perchè del suo diniego e così, nel corso di una recente intervista rilasciata Davide Maggio ha rivelato il perchè della sua scelta. Con la sua emblematica sincerità ha fatto luce sul perchè di una scelta che ha sollevato anche qualche polemica.

In merito Selvaggia ha dichiarato: “Vuole vincere nel senso che sono interviste che illuminano più lei che l’intervistato, tutto qui. Il perdere è non avere nulla da guadagnarci, nel mio caso. Io faccio la giornalista, non amo molto parlare attraverso gli altri, ho la possibilità di dire tutto quello che voglio con i miei strumenti diretti”.

Poi ha continuato dicendo: “Non ho voluto farmi intervistare anche dal bravo Cattelan e da molti altri, ma nessuno me ne chiede conto, comincio a pensare che Belve sia una specie di leva obbligatoria. Sono obiettore di coscienza”.

Presenziare a Belve pare dunque essere ormai un atto di coraggio, una tappa obbligata così ha rivelato: “Se dai potenziali intervistati è vissuto come un atto di coraggio è un problema, perché vuol dire che l’intervista è percepita -appunto- come un’imboscata”.