Un posto al sole, la rivoluzione di Rai Tre fa infuriare gli attori della soap: “Ci vuole rispetto”

È tempo di cambiamenti per la celebre soap opera Un posto al sole e, di conseguenza anche per i milioni di telespettatori i quali, da anni, la seguono con affetto.

Da qualche tempo, oramai, il tema del cambio di orario di Un posto al sole è al centro delle polemiche. Una delle indiscrezioni recentemente lanciate da Dagospia, infatti, riguarda proprio un ipotetico ricollocamento della soap opera, in modo da poter dare spazio a un nuovo programma di approfondimento politico condotto da Lucia Annunziata. A tal proposito, sembrerebbe che Carlo Fuortes, amministratore delegato Rai, avrebbe intenzione di trasmettere la nota soap opera alle 18.30 anziché alle 20.45, causando così un notevole disagio a tutti coloro i quali, da anni, seguono con affetto e costanza le avventure dei condomini di Palazzo Palladini. A schierarsi dalla parte di chi si oppone a questo cambio di orario anche due veterani del cast della fiction ambientata a Napoli: Patrizio Rispo e Marzio Honorato. Ecco cosa sta succedendo.

Cambiamenti poco graditi

Il cambio di orario di Un posto al sole, attualmente, è un tema che scotta. Da quando tale voce ha iniziato a circolare sul Web, i telespettatori della soap opera hanno iniziato a esternare il proprio dissenso, decidendo così di firmare un manifesto per impedire che ciò possa accadere. In seguito a tutto il clamore provocato dalla notizia è stato lo stesso Fuortes a cercare di tranquillizzare gli animi, tramite un’intervista esclusiva rilasciata a Repubblica: “Nuovo programma su Rai Tre? Progetto a cui tengo molto, in fase di studio sia la fascia oraria sia la rete, ma non ho alcuna intenzione di ridimensionare o danneggiare Un posto al sole e il centro di Napoli che anzi, va valorizzato“.

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A scatenare e ad alimentare ulteriori polemiche, secondo alcune indiscrezioni di Repubblica, ci ha pensato il direttore di Rai Tre Franco Di Mare, tramite una dichiarazione fatta durante un incontro dell’Unione Industriali: “Il cambio di orario era il vero problemi di Napoli, come hanno fatto pensare gli intellettuali che hanno dato vita alla raccolta firme? Non sempre cambiare significa migliorare, ma se si vuole migliorare bisogna cambiare”.

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In seguito a tutte le polemiche nate a causa del cambio di orario di Un posto al sole, gli attori della soap opera non sono di certo rimasti a guardare. Marzio Honorato, infatti, ha invocato “più rispetto per il pubblico”; mentre Patrizio Rispo ha dichiarato: “Il rischio del cambio di orario sembrava scongiurato. Credo che nessuna striscia di informazione potrebbe fare il 7% di ascolto a quell’ora, e noi siamo un sospiro di sollievo in quella fascia oraria, tra le notizie del Tg su tante sciagure”.

La grande raccolta firme

La notizia del manifesto creato e firmato da tantissimi telespettatori di Un posto al sole è giunta fino al regista della soap, anche lui contrariato da quanto affermato da Franco Di Mare.

Ecco, dunque, l’intervento con il quale Francesco Pinto ha controbattuto a ciò che è stato detto dal direttore di Rai Tre: “Anch’io ho firmato il manifesto contro il cambio di orario, ho la sensazione che Di Mare sia mal consigliato per due ragioni: la prima, lo slot pubblicitario nella fascia attuale ha fruttato molto; e la seconda, che l’innovazione la Rai se l’è un po’ persa, prova ne sia che una serie come Mare fuori, trasmessa dal 2020 su Rai2, ha avuto più successo su Rai Play che nella rete. Tutto questo dibattito, infatti, è legato all’obsolescenza del concetto di rete. Un posto al sole non può essere trattato come un latifondo, lo spazio informativo che rivendica Di Mare lo fa già Rai2″.

 

 

 

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